Heat 117 – Cavs 90. Troppo Wade per questi Cavs…
Dopo la convincente prestazione offerta la scorsa notte, gli uomini di Erik Spoelstra erano chiamati nella notte a confermare la bontà dei progressi mostrati contro un avversario di certo non irresistibile. I Cavaliers, difatti, già ultimi nella lega, hanno mostrato una carenza tecnica che nemmeno la mancanza di un LeBron James può giustificare…

Partiamo allora dai colori della cronaca della gara.
La partita comincia subito nel migliore dei modi per gli Heat: un attivissimo Chalmers, dopo pochissimi secondi di gioco, ruba palla agli avversari, effettuando un delizioso alley-hoop per Wade che non trova difficoltà nel realizzare i primi due punti della gara. Il divario tecnico tra le due squadre è però eccessivo e visibile fin da subito, per cui si capisce subito quale sia la direzione in cui si rivolga la partita. Dopo soli 3 minuti di gioco è già vantaggio Miami per 10 a 2. Il match prosegue nel segno dei tip in di Ilgauskas, a suo agio sotto i tabelloni avversari. Inoltre, Mike Miller, ancora una volta preferito ad Arroyo, fa capire, qualora ce ne fosse bisogno, che l’infortunio e la scarsa condizione è acqua passata. In particolare, si segnala nuovamente per la reattività a rimbalzo. Le sue statistiche in tal senso destano impressione: nelle ultime 4 partite sono 8.5 i rimbalzi catturati di media. Non male… Miami, poi, condotta da LeBron James, conclude il primo periodo avanti di 15 punti.
Il secondo periodo prosegue sulla scia del primo. A trascinare stavolta Miami ci pensa un sontuoso Dwyane Wade, che con la tripla del + 19, a 6 minuti dal termine della prima frazione di gioco, scatena l’entusiasmo della AAA, e di Puff Diddy in particolare… Per lui saranno già 26 i punti nella prima metà di gara. I Cavs reagiscono d’orgoglio, e sospinti da Jamison e Session, rendono lo svantaggio meno pesante. Si va all’intervallo con Miami avanti per 66 a 57.
I primi minuti della ripresa vedono i Cavs riportarsi in partita ed a contatto con Miami, forse troppo poco determinata, specie in difesa. Il vantaggio si ridurrà di soli 3 lunghezza dopo la tripla di Antawn Jamison: timeout Miami, dopo solo 3 minuti dalla ripresa… Gli Heat escono rinfrancati dai consigli del coach, tanto che ristabiliscono l’andazzo precedente, con Ilgauskaus, ancora una volta, a fare la voce grossa a rimbalzo. Il parziale piazzato da LeBron James e compagni sarà tuttavia devastante, quasi mortifero nel sopire definitivamente le istanze di rivalsa dei Cavs. Il terzo quarto si chiude con il risultato di 89-72 per gli Heat.
L’ultimo periodo è un monologo Heat. Da segnalare le buone realizzazioni al tiro di Eddie House e Mike Miller, giusto per non perdere il ritmo… Ma sarà Wade, ritornato in partita dopo la pause del terzo periodo, a distruggere quel che resta delle ultime velleità di rimonta di Cleveland. Meritata quindi la standing ovation a quattro minuti dal termine. Per il ragazzo di Marquette, 34 punti e 7 rimbalzi. Quel che resta dell’ultimo periodo è ordinaria amministrazione per gli uomini di Erik Spoelstra che chiudono la partita vincendo per 117 a 90.
Boxscore MIAMI. Punti: Wade 34, James 24, House ed Ilgauskas 12 p.ti; Rimbalzi: Ilgauskas 14, Miller 11; Assist: James 8.
Note a margine: i Cavs sono alla 21ma sconfitta consecutiva; il record appartiene a Vancouver con 23 perse nella stagione ’95/’96. Mike Miller nelle ultime 5 gare ha una media di quasi 9 rimbalzi. Wade è nelle ultime tre gare, se si esclude quella contro Detroit poichè infortunato, costantemente sopra i 30 punti di media.
