Nets 94 – Heat 108. Vittoria agevole sui Nets.

Al Prudential Center di Newark, New Jersey, era di scena l’ultima sfida stagionale tra i Nets e gli Heat, due team alle prese con stati motivazionali differenti, resi tali perlopiù dalla differente posizione di classifica occupata e dalla diversa prospettiva con cui si è affrontata la Regular Season.
Nonostante il recupero di Mario Chalmers, così come voluto da Erik Spoelstra, Miami si presentava nuovamente ai nastri di partenza con Mike Bibby in cabina di regia, pronto a confermare la bontà dei progressi mostrati nelle precedenti partite.

Partiamo subito con la cronaca.
Miami parte subito forte: specie grazie ad un LeBron James particolarmente energico, gli Heat mettono subito a referto il primo parziale del match, 13 a 2, costringendo coach Avery Johnson a fare riserva del primo time out della gara. Il trend positivo per la squadra della Florida non esita tuttavia ad arrestarsi. Gli Heat, difatti, continuano ad imperversare a piacimento nella sconsolata area avversaria, rendendo subito chiaro quello che sembra l’esito della gara più dispiacevole per i Nets. La brutta notizia però per i tifosi di fede Heat è l’infortunio occorso a Dwyane Wade durante un’azione difensiva di gioco. Unitamente alla prime rassicurazioni sullo stato di salute dell’asso in maglia Heat, con la chiusura del periodo si arresta momentaneamente il progetto avviato e continuato da LeBron James per l’intera durata del quarto di gioco, con Miami già avanti di 14 punti.
Gli Heat alla ripresa cominciano con l’intensificare in maniera consistente le azioni offensive nel pitturato avversario, a fronte dell’inettitudine dei padroni di casa di contrastare adeguatamente i lunghi avversari. Sarà infatti un canestro realizzato da Zydrunas Ilgauskas a regalare a Miami il massimo vantaggio, +21, portando a conclusione un nuovo parziale di 8 a 0 realizzato dopo i primi minuti di gioco della seconda ripresa. I Nets tentano vanamente di reagire al terrificante andamento preso dal match, ma il ritorno in campo di LeBron James e la buona produzione di Zydrunas Ilgauskas renderanno agli Heat ugualmente un ampio vantaggio al termine della prima metà del match. Miami difatti grazie all’ennesima magia regalatale dall’ex Cavs chiuderà il secondo periodo avanti per 58 a 44.

Alla ripresa, la buona notizia per Miami è rappresentata dal ritorno sul parquet di Dwyane Wade. Gli Heat però subiscono subito il parziale Nets di 6 a 0 conclusosi con un jump shot di Deron Williams, che permette al pubblico di casa di sperare quantomeno in una partita avvincente. Sebbene Miami ritrovi momentaneamente il vantaggio della doppia cifra con i lay up di Dwyane Wade e LeBron James, quasi come a voler ricacciare indietro la rimonta avversaria, le istanze dei Nets trovano nuovamente conforto grazie alla produzione garantita da Travis Outlaw ed al canestro nei secondi conclusivi del periodo di Deron Williams, che riporta New Jersey in svantaggio di soli 8 punti.
Seppur con qualche difficoltà nell’amministrare un vantaggio abbastanza consistente, Miami trova nei primi minuti dell’ultimo periodo canestri importanti realizzati da Chris Bosh e Dwyane Wade. I Nets, tuttavia, dimostrandosi mai domi, riescono a non abbandonare ancora il match, mettendo a segno un parziale di 10 a 2 che permette loro di riportarsi sotto di 6 punti dagli Heat. Alla metà del periodo però Miami mette fine ad ogni sorta di reazione dei padroni di casa, piazzando l’allungo decisivo sotto i colpi assestati da LeBron James. Ai Nets non basta commettere fallo sistematico su Erick Dampier, nè la buona produzione dall’arco messa a referto da Jordan Farmar nei minuti finali. Miami, difatti, forte dell’abbondante vantaggio, riesce ugualmente a gestire senza patemi gli ultimi possessi di gioco, concludendo un match già definitosi, grosso modo, a cavallo tra il primo ed il secondo periodo. Dopo il tiro libero messo a segno da Mario Chalmers a pochissimi secondi dal termine, la partita si concluderà con il risultato finale di 108 a 94 per gli Heat.

Davvero poco da evidenziare. Miami ha chiuso da subito la pratica, sebbene i Nets abbiano dimostrato una buona determinazione nel ritornare in partita. Troppo scarna ed inefficace la tattica difensiva adoperata dai Nets su LeBron James, che ha fatto pentole e coperchi, a cui aggiungere, loro discapito, una presenza nel pitturato quasi inesistente. I tanti rimbalzi in più a favore di Miami (+20) è lì a dimostrarlo. Una classica gara di fine Regular Season. Non c’è altro da aggiungere…

LeBron James, dominatore del match.

BOXSCORE MIAMI. PUNTI: James 31, Wade 18, Bosh 16. RIMBALZI: Dampier 14, James 11. ASSISTS: James 7.

Note a margine: Miami allunga momentaneamente su Boston verso la seconda piazza dellla Eastern Conference. I Celtics, tuttavia, hanno disputato una gara in meno. Gli Heat sono la migliore squadra della Conference in trasferta: 26-13.

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