Heat 129 – Bobcats 90: tutto fin troppo facile per Miami.
Capodanno migliore non poteva esserci per i Miami Heat che hanno battuto senza alcuna difficoltà gli Charlotte Bobcats di fronte al pubblico amico nell’arena di Biscayne Boulevard.
Partita fin troppo agevole per gli uomini di Erik Spoelstra, mai impensieriti dagli ospiti ed assolutamente in controllo del match dall’inizio alla fine.
Ottima, sotto tale aspetto, la risposta alle ultime non esaltanti gare contro squadre oggettivamente considerate inferiori. L’atteggiamento mentale è stato fin troppo positivo, per lunghi tratti del match finanche brutale per il divario tecnico palesatosi poi concretamente anche sul risultato finale.
Con la vittoria odierna sui malcapitati Bobcats, i Miami Heat, per la prima volta nella storia della franchigia, agguantano le prime cinque vittorie in altrettante partite disputate.
Gli Heat partono subito col piede sull’acceleratore. Protagonista iniziale del primo strappo è Chris Bosh; il texano, difatti, offre senza indugio prova delle sue qualità tecniche, andando più volte a segno con piazzati dalla media.
A proseguire il disegno intrapreso dall’ex Raptors ci pensa poi Mario Chalmers, autore di tre triple e di 11 punti a referto nel solo primo periodo.
Il vantaggio per i padroni di casa diventa già fin troppo consistente alla chiusura del quarto, risultando poi quasi incolmabile dopo le prime azioni dei secondi 12 minuti di gioco.
Stavolta però è Norris Cole ad ergersi mattatore, sollecitando oltre modo il ritmo offensivo dei padroni di casa. Il prodotto uscito da Cleveland State come al solito entra subito in partita, sciorinando oltre all’abituale sfrontatezza anche una discreta maturità nelle letture offensive.
La differenza in campo diviene fin troppo evidente, ed a nulla serve l’effimera reazione affidata a D.J. White. Miami in assoluto controllo chiude la prima frazione di gioco sopra di ben 28 lunghezze…
Gli Heat, quasi barbaramente, proseguono ad infierire sulla sterile difesa predisposta dagli uomini di Paul Silas, che a fronte di un’inefficienza offensiva imbarazzante, offrono addirittura un’inettitudine difensiva peggiore.
Dwyane Wade e LeBron James colpiscono senza soluzione di discontinuità le impotenti attenzioni dei Bobcats, andando più volte a segno sia con piazzati dalla media distanza, sia in rapidissimi contropiedi conclusi mirabilmente dal duo meraviglia di Miami, che conclude anzitempo la propria gara in virtù di un vantaggio divenuto stratosferico.
L’ultimo periodo offre soltanto lo spunto necessario per rimarcare l’ottima prestazione di Chris Bosh, autore di 24 punti e 10 rimbalzi, e sottolineare gli ottimi numeri in campo di Norris Cole che con 16 punti e 9 assist arriva vicinissimo dal raggiungere la prima doppia/doppia del sua carriera NBA.
Tanto spazio nei minuti finali anche per Terrel Harris, Dexter Pittman e Mickell Gladness. Inutile qualche lampo offerto da Kemba Walker: piuttosto mestamente i Bobcats escono sconfitti dall’American Airlines Arena col risultato di 129 a 90, autori di una prestazione assolutamente indecorosa.
Cos’altro aggiungere: una vittoria mai messa in discussione, raggiunta col minimo sforzo ma col dovuto approccio mentale. Tutto è sembrato fin troppo semplice per gli Heat a fronte di un’arrendevolezza palesata dagli ospiti finanche deplorevole, se si considera la nulla reazione e la totale incapacità di entrare in partita.
Non c’è tempo per cullarsi però, stanotte si replica subito contro gli Atlanta Hawks, in una gara che sicuramente mostrerà insidie maggiori. La fiducia e lo spirito però sono ai massimi storici, bisogna proseguire così!

