Profiles: Joel Anthony
La storia di Joel Anthony è una di quelle di cui si può tranquillamente scrivere un libro.
Joel è nato a Montreal, in Canada, è afro-americano, é filoforme, con due braccia lunghissime, spigoloso ed alto più di 2 metri.
Come ogni canadese che si avvicini allo sport, ha provato prima con l’hockey e poi con il calcio , ma con pessimi risultati.
Un giorno però Joel si trova tra le mani un libro: “NBA Power Conditioning” con in copertina Alonzo Mourning e si innamora di quel manuale.
Non fa altro che ripetere quegli esercizi per un anno, raggiungendo una forma atletica invidiabile.
A 17 anni gli viene proposta una borsa di studio in una piccolissima scuola della Florida e Joel inizia finalmente a giocare a basket.
Il giocatore si vede che non ha mai toccato un pallone in mano e il suo allenatore gli consiglia che il suo compito è quello di recuperare rimbalzi e difendere sui lunghi avversari.
Joel accetta questo suo ruolo e lo esegue talmente bene che due anni dopo, viene chiamato a far parte della università di UNLV a Las Vegas.
Trasferendosi all’università, le sue prestazioni non cambiarono affatto, anzi: il suo futuro da professionista appariva piuttosto incerto…
Il suo agente però, a seguito di favori precedenti, lo manda al camp con i nostri Miami Heat, giusto per far numero durante le selezioni.
Gli stessi dirigenti e lo staff degli Heat, rimasero però sorpresi dalle sue grandi doti atletiche ma scoraggiati dalle doti tecniche.
Nonostante tutto però ne apprezzarono l’ impegno, la determinazione e l’umiltà di Joel, in campo e fuori.
Warden, il soprannome dato dai tifosi e giornalisti, gioca per gli Heat dal 2007 ed è un titolare inamovibile nel quintetto di Miami.
