Wade la vittoria più importante
Ha un valore diverso questo anello per Dwyane Wade.
Non è solamente il secondo anello; Dwyane interrompe infatti un brutto periodo iniziato l’anno dopo aver trascinato gli HEAT nella storica prima conquista del campionato.
Ma andiamo con calma: la vita di Wade dopo quella vittoria e l’ingresso nell’olimpo dei Campioni doveva evolversi e invece si eclissa pesantemente.
Il roster era vecchio e usurato e le motivazioni di molti erano già andate a facili costumi, ma non solo: di mezzo anche un infortunio alla spalla che lo tiene lontano dai campi per l’intera stagione 2006/07.
Il suo ritorno però non è roseo come si pensa.
Prima si interrompe il rapporto col compagno che lo ha portato al primo anello cioé Shaquille O’Neal, che accetta di trasferirsi a Phoenix lasciando da solo Wade per motivi leadership, ma soprattutto scoppia il caso con sua moglie Siohvaughn Funches.
La relazione con la donna con cui condivideva l’amore dalla high school, è agli sgoccioli, complice il suo nuovo status di star NBA e non più semplice giocatore.
Siohvaughn, sempre più in crisi con Dwyane, provò a proteggere i figli cercando addirittura di deviarli mentalmente e facendo odiare il padre cestista.
E il tutto precipitò quando la signorina Funches e figli ritornarono a casa e scoprirono il loro padre Wade in intimità con l’attrice Gabrielle Union.
Il primogenito Zaire sconvolto, secondo la versione dell’avvocato, voleva il padre in prigione così da non dover più tornare a casa e vedere il padre nuovamente con la donna che lo baciava.
Dwyane imbarazzato subendo pesantemente il colpo, divorziò con la moglie e lottò in tribunale per la tutela dei figli.
Pat Riley suo ex allenatore lo aiutò in quel delicato momento e coccolò la stella da Marquette come un figlio, che nel frattempo si concentra con la cosa che gli viene meglio: il basket.
Wade apprezzò questo aiuto di Pat e nella rovente estate del 2010 lo ripagò: rifirmando con gli Heat e reclutando due tra i migliori giocatori disponibili sul mercato.
Miami diventerà la sua famiglia ed egli diviene il figlio più grande che accoglie i nuovi adottati.
Con il divorzio in atto e la nuova chiaccherata stagione, Dwyane vuole comunque lottare per l’affidamento dei figli, che sentirà solo al telefono, distruggendolo psicologicamente, nonostante la nuova importante opportunità di ritornare ad altissimo livello.
Con una nuova squadra e con l’età che avanza, il suo status di stella inizia a vacillare e questa cosa inizia a logorarlo moralmente e cambiando il suo modo di stare in campo, trasformandosi in un giocatore più nervoso e poco sorridente.
Questa sua mancanza di serenità, contagiò la squadra portandola a perdere una finale NBA, attirandosi con dichiarazioni successive anche tutta la stampa adosso.
Riley maestro nell’aver costruito il motore dei HEAT, con la solita saggezza cerca di consolare la squadra e Wade, con parole rinfrancanti in sala stampa e caricandolo in vista della stagione successiva con un messaggio chiaro e tondo: crescere più forti e sereni di prima.
Il lockout aiutò a tranquillizzare Dwayne ed a concentrarsi su quello che gli sta più a cuore: lotterà per la custodia dei figli e riuscirà a vincerla il 13 marzo del 2011 affermando di essere più sereno.
La sua stagione dopo, liberatosi finalmente di quel peso, putroppo deve fare incontro con un nuovo piccolo stop: un fastidioso infortunio al ginocchio destro che cambierà il modo di stare in campo, facendogli capire forse il suo vero ruolo in squadra.
Diventa più leader, difende, gioca con intelligenza e attacca il ferro quando c’è la possibilità, con ottimi risultati.
Sarà fondamentale per la squadra e riuscirà a vincere l’anello per la seconda volta, riabbracciando i figli sorridenti e fieri di lui e condividendo e festeggiando l’agognato titolo.
Forse quest’ultimo vale più di un anello.


