Recap: Heat 103 vs Nets 73.

Dopo la convincente prestazione contro i Suns, i Miami Heat erano chiamati nella notte a difendere il parquet di casa contro i “nuovi” Brooklyn Nets di Deron Williams, arrivati in Florida senza gli importanti servigi di Gerald Wallace, out per un infortunio alla caviglia, e desiderosi di riscatto dopo aver gettato alle ortiche l’ultimo match contro i Timberwolves.

Senza particolari affanni, gli Heat ottengono una vittoria mai messa in discussione dagli uomini di Avery Johnson, ancora alla ricerca della miglior condizione e della giusta identità. Troppe, difatti, sono sembrate le 19 palle perse, cui aggiungere un atteggiamento difensivo piuttosto preoccupante. Tutto facile dunque per Miami che, sotto i colpi di LeBron James e Dwyane Wade, conquista il suo terzo successo interno, in altrettante gare casalinghe.

Sebbene gli Heat comincino fin da subito a trovare i varchi giusti tra le maglie della difesa ospite, sfruttando l’ottima regia di Mario Chalmers, i Nets, sospinti dall’ottimo impatto iniziale di Kris Humpries, 9 punti e 7 rimbalzi nel primo periodo di gioco, riescono a tener botta al ritmo di gara imposto inizialmente dai padroni di casa.

A cavallo tra i primi due quarti di gioco però, Miami architetta un break di 11 a 2 a proprio favore, facendo le prove generali di un progetto di fuga che si concretizzerà da lì a breve. Dwyane Wade, difatti, in maniera piuttosto impetuosa inizia a prendere il comando delle operazioni in attacco, infilando 8 punti consecutivi utili a regalare la doppia cifra di vantaggio agli Heat e la sensazione impellente che manchi davvero poco per sbaragliare la concorrenza.

Le impressioni maturate nei minuti conclusivi della prima metà di gara, trovano le giuste conferme ad inizio ripresa. Agli Heat, infatti, bastano solo 5 minuti di gioco per impadronirsi completamente dell’inerzia della gara, implementando ulteriormente le distanze dai Nets, lontani 18 punti ed alle prese con un atteggiamento difensivo a dir poco rivedibile, prima che LeBron James nelle battute finali del terzo periodo metta la sua personalissima firma sul successo di Miami, mandando definitivamente i titoli di coda al match.

Nell’ultimo periodo di gioco, gli Heat amministrano senza problemi l’ingente vantaggio, anche per le buone prestazioni offerte dai comprimari, ottenendo la meritata vittoria per 107 a 73.

I Miami Heat sono attesi adesso da un filotto di sei partite in trasferta, cinque delle quali contro formazioni della Western Conference. Così come ribadito ai microfoni da Erik Spoelstra, sarà questo il banco di prova giusto per testare il nuovo assetto di gioco.

Nelle prossime trasferte giocheremo contro formazioni che hanno tutt’altra conformazione rispetto alla nostra, con una frontline differente, più fisica, più alta. Sono curioso di vedere come risponderemo al test; siamo pronti a raccogliere la sfida.

 

MIAMI HEAT.
PUNTI: Wade 22, James 20, Lewis 13.
RIMBALZI: James 12.
ASSIST: James 8.

BROOKLYN NETS.
PUNTI: Williams 14, Brooks 12.
RIMBALZI: Humphries 11.
ASSIST: Williams 3.

http://www.youtube.com/watch?v=wpwWf7nyB5k

Print Friendly

About the author

Cresciuto a "pizza e pallone", ma tifoso Heat dal 96/97, quando un amico di famiglia, emigrato a Miami, mi avvicinò grazie ai servizi di Telepiù, allo sport USA. Come non innamorarsi di quegli Heat guidati da Riley e trascinati alla conquista del titolo divisionale da Mourning e Hardaway? Da allora, tra dolori e gioie, non ho mai smesso di seguire le sorti della franchigia di stanza alla Triple A.